Uomini sul fondo

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  • Autore: non conosciuto
  • Anno: 1941
  • Dimensioni: cm 200 x 140
  • Tecnica: offset
  • Condizione: A
  • Fascia: A

Descrizione

Come si può notare nella parte in basso a destra del manifesto, la pellicola è firmata dal Comandante De Robertis, ovvero un ufficiale della Marina Militare Italiana durante la dittatura fascista.
De Robertis, nella sua qualità di direttore del Centro cinematografico presso il Ministero della Marina, si specializzò in storie marinare, e nel 1940 gli venne affidato il compito di realizzare un film che avesse come protagonisti gli ufficiali, i sottufficiali e l’equipaggio di un nostro sommergibile da grande crociera (come si può vedere in basso a sin.): nacque così Uomini sul fondo, primo della tetralogia militare della Guerra sul mare, che comprende i più conosciuti La nave bianca (diretto da e con Roberto Rossellini) e Alfa Tau!
Il film, facente parte delle ultime pellicole del Cinema di Propaganda Fascista, descrive l’affondamento del sommergibile A103 (il titolo nella versione estera è infatti SOS 103), in seguito alla collisione con un piroscafo, e del suo equipaggio, costretto a complesse e coraggiose operazioni per saldare e far riemergere il mezzo.
Nella critica cinematografica dell’epoca la pellicola guadagnò “il posto d’onore” tra i predecessori del cinema neorealistico, data la sobrietà del suo approccio quasi documentaristico, la rinuncia alla solita retorica militare, il severo impiego di attori non professionisti (tutti marinai della Marina).
Il manifesto illustra molto chiaramente la dura realtà dell’incidente marino e della tenacia dei suoi protagonisti, nerboruti e a torso nudo, ma soprattutto quella dell’eroico marinaio Leandri, che dopo essere riuscito ad aprire una valvola per il pompaggio dell’aria, muore intossicato dai fumi di scarico e giace infine esanime tra le braccia dei compagni. Malgrado le buone condizioni il manifesto è stato telato visto il suo valore.